Bimbi e sport: il piacere di crescere bambini sani, forti e socievoli.

Bimbi e sport: il piacere di crescere bambini sani, forti e socievoli.

Ogni genitore si ritrova, prima o poi, a dover scegliere per i propri figli un'attività sportiva, cercando di assecondarne le affinità.

Non c'è da vergognarsi: quando si vede la prima ecografia del proprio bambino ogni genitore inizia a immaginare che cosa farà da grande. É innegabile che molti papà sognino un roseo futuro per il proprio bimbo nel proprio sport preferito e che gran parte delle mamme fantastichino per le proprie bambine un'esperienza in tutù e scarpette da punta.
É meglio mettere da parte i sogni e le ambizioni per provare a capire quale attività sportiva o comunque atletica sia più affine ai propri figli, in base all'età, al suo carattere e, soprattutto alle sue passioni e attitudini.

Come orientarsi per capire quale sport sia meglio degli altri per il nostro piccolo?
Iniziamo a suggerire di non escluderne nessuno, sport “asimmetrici”, come la scherma, il tennis, il tiro con l'arco o gli sport che sollecitano in particolar modo la schiena, come ad esempio danza o ginnastica artistica, se praticati con attività che compensino e ridistribuiscano l'impegno muscolare sovra-stimolato, sono attività assolutamente consigliate.
Ovviamente ci sono sport più completi da praticare e che sollecitano tutti i muscoli, e non è un segreto che tra questi il più citato sia il nuoto. Non a caso molti pediatri lo consigliano già dalla più tenera età.

Un altro sport molto completo è la ginnastica, che si può iniziare già dai 5 anni e a livello dilettantistico non ha regole particolarmente complicate da imparare per essere praticato. Inoltre, come suggerito in precedenza, può essere un'attività complementare agli sport “asimmetrici” perché in grado di compensarli.
Naturalmente poi sono consigliabili gli sport di squadra, come calcio, volley, basket e rugby. Essendo sport basti su regole è suggeribile iniziarli un po' più tardi, ad esempio a 7-8 anni, in modo che i ragazzi non si trovino spaesati nel praticarli. Essendo attività di società, sono particolarmente indicate per sviluppare la socialità del bimbo e ormai è più che normale che ci siano scuole calcio, basket e volley anche nelle versioni femminili o miste, in modo da permettere a tutti di praticarli, senza distinzione.
L'atletica e il ciclismo invece, a livello agonistico, non sono consigliabili almeno fino all'adolescenza, in quanto richiedono capacità metaboliche che non si possiedono durante l'infanzia. Invece, a livello puramente ludico, sono ampiamente consigliati. In più le bici danno quella responsabilità e quella libertà che nessun altro sport nell'infanzia riesce a dare.

E voi quale sport sceglierete per i vostri figli?

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