I carnevali più divertenti da passare con i vostri bimbi

I carnevali più divertenti da passare con i vostri bimbi

Una delle feste più amate dai bimbi è il Carnevale, dove si scherza, si gioca e si entra in un mondo d'immaginazione collettiva, dove ogni bambino può realizzare le sue fantasie più grandi! Vi proponiamo alcuni dei mille palcoscenici che l'Italia offre, in modo da regalare ai nostri bimbi un'esperienza indimenticabile! C'è un periodo in cui tutto può accadere: la tua bimba può diventare una bellissima principessa e il tuo bimbo l'eroe dei suoi sogni. Questo può succedere nei giorni di Carnevale.

C'è un periodo in cui tutto può accadere: la tua bimba può diventare una bellissima principessa e il tuo bimbo l'eroe dei suoi sogni. Questo può succedere nei giorni di Carnevale.
La magia di questa festa può diventare un'avventura unica se vissuta e condivisa in un contesto di allegria e di festa come solo le parate di Carnevale italiane possono regalare.
La nostra penisola offre migliaia di eventi per l'occasione e praticamente ogni città organizza qualcosa, perché noi italiani amiamo divertirci e divertire. Ciò che vogliamo, quindi, è darvi alcuni suggerimenti tra i mille, uno per ogni macro-area, sperando di non scontentare nessuno: tutte le feste di Carnevale sono stupende, gioiose e divertenti!
Andiamo, quindi a scoprire le feste più caratteristiche e adatte per voi e i vostri bambini!


Nord – Venezia


Venezia è una città meravigliosa e trasognante tutto l'anno, ricca di suggestioni e romanticismo, ma a Carnevale esplode di colori e bellezza, come un sacchetto di coriandoli variopinti!
La festa, la più antica in Italia, è conosciuta in tutto il mondo, al pari del Carnevale di Rio de Janeiro, e attira migliaia di turisti da ogni dove, speranzosi di vedere i carri più belli e divertenti e le maschere, dalle più originali a quelle storiche che qui hanno avuto i natali. D'altronde la maschera, a Venezia, è un elemento assolutamente imprescindibile, sia per voi sia per i vostri bambini!
Dal 27 Gennaio al 13 Febbraio 2018 questo meraviglioso evento vi aspetta in tutta la sua colorata potenza. Unico consiglio: aspettatevi una marea di gente, quindi se non amate la folla e la calca vi suggeriamo di dirigervi altrove, perché qui la gente letteralmente impazzisce di gioia e felicità!

Specialità gastronomica della festa: le Fritole.
Sono dolci frittelle fritte in abbondante olio, così come molti dei dolci del Carnevale quali le frappe o le castagnole.
Maschere caratteristiche.
Venezia ha maschere celebri, provenienti dalla Commedia dell'arte: Pantalone, sua figlia Rosaura e la furba servetta Colombina sono le più famose tra quelle autoctone, ma anche Arlecchino e Brighella, pur provenienti da Bergamo, hanno cittadinanza veneziana perché secondo la tradizione lavoravano come servi nel capoluogo veneto. La bauta è l'antica maschera facciale che garantisce l'anonimato ai partecipanti al carnevale di Venezia.


Centro – Fano


Fano vanta di avere, dopo Venezia, il Carnevale più antico d'Italia e probabilmente del mondo.
Organizzato quest'anno domenica 28 Gennaio, 4 e 11 Febbraio, gode comunque di tantissimi eventi infrasettimanali.
L'apice della festa si ha con la meravigliosa sfilata carri dai quali vengono lanciate tantissime caramelle agli spettatori! Durante il secondo giro, infatti, ogni carro riversa sulle strade affollate quintalate di dolciumi di ogni tipo. Addirittura, nel 2015, un professore delle scuole di medie fanesi inventò un cono rovesciato in cartone, chiamato “prendigetto”, per facilitare la presa dei dolciumi! Quale modo migliore delle caramelle per divertirsi coi bimbi?
Il Carnevale di Fano è caratterizzato da tantissima musica, con la cosiddetta “musica arabita” (musica arrabbiata), da molti definito come il vero “Jazz italiano”.
Il Carnevale termina col rogo del Pupo, una delle maschere tradizionali della festa fanese.
Se poi avete degli amici pelosi a quattro zampe sappiate che c'è una festa dedicata tutta a loro, dove i cuccioli possono vestirsi in maschera accompagnati dai loro padroni in una coloratissima carrellata dog-friendly!

Specialità gastronomica della festa: Le Bombe di carnevale ripiene.
Sono soffici dolci di origine casalinga, che generalmente venivano preparati per il periodo di Carnevale: molto gradite non solo dai bambini ma anche dagli adulti, oggigiorno si trovano tutto l'anno in panetterie, caffetterie e pasticcerie e vengono consumate specialmente per la prima colazione o per la merenda.
Maschere caratteristiche: El Vulon
El Vulon in dialetto fanese, significa gradasso e spaccone. Nasce nel 1951, dal poliedrico artista Melchiorre “Rino” Fucci, ed è una figura dal naso adunco, con i baffetti, l'occhio vispo e un sorriso ironico, era armato di spada, con il petto coperto da un'armatura d'acciaio, una gamba protetta da schinieri di età classica con i tipici cosciali e l'altra rivestita da uno stivale svasato a tacco alto tipico del Seicento. Sulle spalle un mantello formato da un piumaggio e un cilindro per cappello. Tanti stili per rappresentare la “vuloneria” fanese di tutti i tempi. A completare il personaggio, una mandola d'ispirazione greca ma che rimanda tanto alla figura del menestrello.


Sud – Acireale


Definito il più bel Carnevale di Sicilia e il terzo più bello d'Italia, è uno dei più antichi e famosi dell'intero sud Italia.
Inizialmente era tradizione ritrovarsi in strada e sfidarsi a colpi di limoni e arance; poi questa lotta a base di agrumi subì un divieto e oggi si tratta semplicemente di una splendida festa per le strade del centro della città dove sfilano carri e maschere di cartapesta. Caratteristica principale della festa, infatti, sono i bellissimi carri allegorici infiorati, dotati di movimenti meccanici e luci. Sono enormi, grandissimi e richiedono mesi e mesi di progettazione ed esibiscono spesso grandi caricature dei personaggi più famosi, ovviamente a scopo satirico. Il carro più originale e fantasioso vince infine il titolo di miglior carro dell'anno.

Specialità gastronomica della festa: la Pignolata glassata.
Dolce tipico del carnevale siciliano, la pignolata è una montagna di gnocchetti dolci fritti avvolta per metà da una glassa al cioccolato fondente e per la restante metà da una glassa aromatizzata limone. Un dolce contrasto di colori e di sapore e bisogna ammettere che vince la sfida al palato!
Maschere caratteristiche: Gli Abbatazzu.
Furono le maschere antiche del carnevale acese: vestiti in maniera stravagante, usavano portare grandi parrucche bianche in testa e indossavano abiti di Damasco ricchi di fronzoli; inoltre andavano in giro con grossi libri. Avevano un grande tovagliolo appeso al collo, che era un antico segno dato alle persone infette e probabilmente aveva l'intento di esorcizzare le paure di un periodo storico (il XVII secolo) travagliato da gravi pandemie. L'Abbatazzu era anche detto Pueta Minutizzu perché era solito recitare delle poesie grottesche e maliziose.


Sardegna – Mamoiada


Non tutti i Carnevali sono colorati, pur rimanendo estremamente suggestivi: quello di Mamoiada, in Sardegna, in ciò si distingue particolarmente.
Le maschere di questo Carnevale vanno infatti controcorrente e si vestono tendenzialmente di colori scuri, sfoggiando volti tristi, indossando pellicce di pecora nera e maschere ancora più nere!
Il loro nome è Mamuthones e sembra siano nati anticamente come rito per propiziare il raccolto e venerare gli animali. Altre loro caratteristiche sono le campane, site nelle loro spalle, che suonano lentamente e la loro lentezza dei movimenti, dovuta anche al peso del vestito e delle stesse campane che indossano.
La sfilata è spettacolare, ma non preoccupatevi per l'atmosfera cupa: ad aggiungere il tocco più classico ci pensano gli Issohadores, altra figura tradizionale di Mamoiada che accompagna il corteo dei Mamuthones vestendosi con colori più accesi e maschere bianche. La relazione fra Mamuthones e Issohadores è quella di animale e guardiano, bue e contadino: una fusione di natura e cultura che risulta in uno spettacolo eccellente.
Quello di Mamoiada risulta essere un Carnevale decisamente alternativo ma spettacolare, ed è quello che ci vuole per riscoprire la tradizione senza essere banali.

Specialità gastronomica della festa: Culingionis de mendula.
In italiano “ravioli di mandorle”, sono dolci dalla pasta croccante custodiscono un ripieno di mandorle al profumo di fiori di arancio e limone.

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